Novembre è lo sfondo sul quale avvengono riflessioni a quattro voci sulle relazioni: la relazione tra arte e teatro, tra realtà e interpretazione, tra i vari significati dell’arte, della poesia, del movimento e tra la musica e la danza.
Novembre è lo sfondo del ritratto sfuggente di due donne costantemente fuori posto. I loro gesti interpretati da parole altisonanti, le loro menti lontane dal ritmo naturale e da un corpo che accetta solo raramente di assecondarle.