a cura della coreografa Monica Secco
SABATO 15 e DOMENICA 16 Maggio 2010
“Il nostro essere creativo”
Il laboratorio propone un’esperienza in tre differenti tappe, per sperimentarne poi
l’unione nella fase della creazione.
- IL LAVORO SUL CORPO
La prima fase del laboratorio porta ad indagare la consapevolezza del potenziale energetico e creativo di ciascuno.
Unire e non separare mente (pensieri), corpo (fisico) e spiritualità (corpo etereo); mettere questi elementi in relazione fra loro, attraverso tecniche di respirazione e di visualizzazione, per scoprire quante sono le capacità del movimento che ancora non usiamo consapevolmente.
Organizzazione del corpo
Si comincerà con un lavoro, in un primo momento al suolo, poi in piedi di tecnica release: il movimento attraverso il rilascio e il recupero del peso, l’allineamento, la centratura.
Composizione di piccole partiture coreografiche a coppie
Lavoro a coppie: la possibilità di interazione nello spazio dell’altro e in relazione al divenire del suo movimento. Si giungerà alla creazione di una propria partitura coreografica, attraverso l’improvvisazione e la rielaborazione di quella data dall’insegnante.
- IL LAVORO DRAMMATURGICO
L’obiettivo del laboratorio è quello di proporre ai partecipanti un approccio creativo rispetto alla materia fondamentale del vivere quotidiano: in quest’ottica, ogni semplice ed essenziale gesto, estrapolato dalla routine giornaliera, può diventare strumento creativo, fonte di poetica e drammaturgia. Mettendo in scena frammenti di storie, suggestioni, sensazioni e visioni tratte dal vivere di ogni giorno, ogni partecipante giungerà a una sua personale forma di composizione.
- LA STRUTTURA CONCLUSIVA DELLA PERFORMANCE
Comporre e strutturare una variazione unendo le diverse fasi affrontate durante il laboratorio.
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